Gli alunni dell’Istituto Comprensivo “M. Hack” di Maniago portano in scena il dialogo
Applausi meritatissimi per i giovani attori della scuola secondaria di Maniago, che il 27 e il 28 maggio hanno presentato “La Porta”, spettacolo teatrale ideato e diretto dall’Esperta Tiziana Cozzi all’interno del progetto “Scuola Liberatutti” realizzato grazie al contributo della Fondazione Friuli per il Bando Istruzione 2025.
Dopo mesi di lavoro, il sipario si è finalmente aperto e tutti gli studenti delle classi terze della secondaria di primo grado si sono avvicendati sul palcoscenico del Teatro Verdi, messo gentilmente a disposizione dal Comune di Maniago e dall’ERT.
Per un’ora la parola recitata, la musica e il linguaggio del corpo hanno coinvolto e emozionato il pubblico, proponendo una riflessione sul tema delle relazioni interpersonali e sulla forza di una comunicazione sana e assertiva, in cui le parole gentili nascono dall’equilibrio personale e dall’empatia e, per questo, sono l’antidoto più efficace (e spesso anche l’unico) contro la deriva della violenza, anche quella di genere. Fare teatro ha costituito, per questi ragazzi, l’occasione migliore non solo per trasmettere, ma soprattutto per sperimentare i valori della cooperazione e dell’inclusione, per scoprire sul campo quanta differenza possano fare una frase, un tono di voce, uno sguardo. E i frutti di quest’esperienza sono maturati già dietro le quinte, dove più di cento alunni hanno comunicato, collaborato, condiviso la tensione e la gioia, realizzando un altro spettacolo, più nascosto, ma non certo meno emozionante, e confermando il ruolo storico del teatro come luogo in cui un gruppo si fa comunità.
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